
Sabato c'è stato il live di Vampiri la Masquerade del gruppo dell'Enclave di San Miniato. Mi hanno accompagnato Elena e Andrea, ai quali sono venuti i crampi al gomito a suon di tenere il famoso dito alzato di chi non gioca (è così che si fa...)
Dopo alcuni mesi, l'ultimo live risaliva a metà maggio, sono rientrato nei panni di Guglielmo Maria degli Olberighi, Ventrue di Firenze, da poco trasferito nel neo principato di Empoli, al centro di travagliate situazioni politiche, camarilliche e non. In una serata, ambientata solo 3 notti dopo l'attacco dei vili di Livorno, e in cui i Giovanni pare abbiano ottenuto ancora più appoggi, a discapito dei camarillici Tremere (e proprio questo "esubero" di influenza dei Giovanni fa temere il peggio al sottoscritto), Guglielmo Maria ha ufficialmente ricevuto dal Principe in persona l'oneroso, ma prestigioso, titolo di arpia (praticamente lo spettegolatore ufficiale dell'Elysium di Empoli) andando ad affiancare la cara Lilian, mentre il doppiogiochista Syn è asceso ai compiti di siniscalco. Chi invece è stato declassato è stato Padre Geremia, fino a poco prima favorito degli Anziani per il ruolo di siniscalco. Ma qualcosa avrà pur fatto il caro Geremia per aver perso tutta insieme la fiducia del Principe. Nel contempo, nella serata, svoltasi interamente all'Elysium di Empoli, i vari personaggi hanno continuato a intrecciare le loro mosse. Non tutti hanno gradito la nomina di Guglielmo Maria e parrebbe che le sorelline Della Rocca, ormai care amiche dei Gangrel locali, abbiano ben approfittato degli spettegolezzi di un tale Davide Di Dio, artista incompreso a cui Guglielmo aveva negato l'illuminazione per una mostra, un anno fa. Che poi questo artista fosse convinto di aver ritratto Eracle quando aveva fatto un Apollo con una cetra in mano è tutta un'altra storia... Per rinsaldare i legami con alcuni dei Fratelli, Guglielmo ha deciso di entrare in coterie con Lilian, il neo keeper Orazio/Gaspare e il decaduto Padre Geremia, sperando che questo possa permettergli una posizione più sicura nella società locale.
Dopo aver anche accolto la romana Malaspina, intenzionata a vendere armi in esclusiva nella zona, Guglielmo ha ricevuto le lamentele di Aro, un reduce della guerra di Livorno, portatore della infausta notizia della morte del vecchio sceriffo Isaia. Chi invece era attesa, ma non è arrivata se non alla fine, era Elena, nominata sceriffo dopo il rientro in città di Marcantonio (un ex favorito alla carica di Principe, poi surclassato dall'attuale Jean de la Croix)... peccato che la sua attesa venuta abbia coinciso con il "fine live" (ovvero tutti a casa e buona notte ;-) )...
cosa potrà mai accadere ancora?