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domenica 27 settembre 2009

Fiere e cavalli

Questo simpatico cavallo nero di razza frisone, alto ben più di me, ha fatto la sua comparsa alla fiera di Casalguidi (Pistoia). Vederlo da vicino, vi assicuro, è tutta un'altra cosa...

mercoledì 23 settembre 2009

Ospite inatteso...

Vista la foto? E' un merlo, nel mio garage... della serie... e chi l'avrebbe mai detto... ma cominciamo con ordine.
Quest'estate mio padre ha salvato un nido di merli . In pratica, dopo un paio di giornate temporalesche, un nido pieno di "merlini" era caduto in terra e alcuni bambini avevano cominciato a giocarci provando a salvarli (in realtà facendo peggio che meglio...) in più la zona era ricca di gatti. Così mio padre li ha presi e abbiamo cominciato a dargli da mangiare. Erano tre, purtroppo il più piccolo e più vivace di tutti è morto dopo poche settimane (ciao Ciuffino!) mentre gli altri due sono cresciuti fino al cambio di piume. Nel frattempo se ne è salvato anche un altro, che aveva un'ala spezzata... ma è un'altra storia ancora... Ora, questi due rimasti del nido si sono rivelate delle merle. Le merle non cantano, e quindi non servono né come uccelli da richiamo, né da "compagnia". Quindi ha deciso di lasciarle libere. Sabato mattina s'è dato loro il via. Sono rimaste in zona a mangiare vermicelli (fregandosene altamente di Pippo, il gatto del giardino) e ci guardavano curiose, un po' basite, un po' elettrizzate per l'inattesa novità.
Domenica sera ha ricominciato a piovere, verso l'imbrunire. Mio padre aveva lasciato la porta del garage aperta e, indovina un po', ecco chi ti compare "all'uscio"... una delle due merle, che se n'è volata dentro dove si tenevano le gabbie (in fondo al garage) e c'è rimasta a dormire per tutta la notte, ripartendosene il mattino seguente... a dirlo non ci si crede quasi...
Chissà se tornerà ancora?

sabato 19 settembre 2009

Sul Fiume

Ebbene sì... alla fine io e Andrea ci siamo riusciti: siamo salpati col battello Andrea da Pontedera, e ci siamo ritrovati immersi nel verde, nella campagna toscana, in paesaggi noti, forse, ma da una prospettiva del tutto inedita. Passare "sotto" i due ponti alla Navetta, ad esempio, è stato molto straniante. Sarà che i luoghi, e non solo, siamo sempre abituati a vederli attraverso i soliti punti di vista, e appena ci si sposta un pochetto sembrano nuovi o differenti, altri e sconosciuti. Ma in realtà sono sempre stati così, più sfaccettati di quel che potevamo pensare, o di quel che ci soffermavamo a vedere. E in questo caso, con la gita sull'Arno da Bocca d'Era alla Rotta, è stato così. Aironi, papere, alberi sprofondati nel fiume... e tutto a due passi dal Cineplex, da Pontedera, da San Donato... a due passi da casa ma allo stesso tempo quasi un altro pianeta. Chissà poi perché, visto che, storicamente, la vita sul fiume Arno è stata proprio uno dei temi caratterizzanti la storia del nostro territorio, e non solo di Pontedera.
Comunque bella esperienza, la gita di un'ora e mezza (tanto ci vuole per andare e tornare col battello) si è meritata un paio di scatti col cellulare (purtroppo ero senza fotocamera...) e gli applausi dei partecipanti.

giovedì 27 agosto 2009

Musei Vaticani

Martedì a Roma con Andrea. Destinazione Musei Vaticani.
Anche se c'ero già stato lo scorso anno con la famiglia, l'emozione suscitata dai quadri raccolti, dagli affreschi di Raffaello e Michelangelo, dalla Cappella Sistina, dalle sculture antiche, dai rilievi paleocristiani, dalle decorazioni, dalle sale con le carte geografiche del '500 è sempre come quella della prima volta. Visioni grandiose, sale da mozzare il fiato. Tutta la storia di Roma, dagli albori all'età dei Papi. E vedere Andrea emozionato come non mai non ha prezzo.

lunedì 27 luglio 2009

Giostra dell'Orso

Sabato sera c'è stata la Giostra dell'Orso a Pistoia.
In occasione dei festeggiamenti per il santo patrono della città (Iacopo il Maggiore, lo stesso di Santiago de Compostela), i quattro rioni della città, Cervo Bianco, Drago, Leon d'Oro e Grifone, contendono per il cencio in una gara equestre di velocità e precisione, correndo a due a due su una pista in terra battuta in piazza del Duomo, cercando di centrare per primi con la lancia il micco, ovvero l'orso (uno scudo con lo stemma di Pistoia, e un braccio portante un dischetto che deve essere colpito per avvalorare il punteggio). Dopo due ore di gara, precedute da un imponente corteggio storico, con tanto di sbandieratori della locole Compagnia dell'Orso, ha trionfato con 18 punti il rione del Drago, per la felicità di Andrea.

lunedì 8 giugno 2009

Pontedera, Pisa, Toscana, Italia, Europa ...

Piazza dei Miracoli. L'autore della foto è Andrea.
Intanto io continuo a studiare.
I risultati delle elezioni europee sono stati quello che sono, la cosa più preoccupante è stato l'astensionismo, non solo da noi, ma in tutta Europa (soprattutto ho sentito nell'Est Europa)... se nessuno crede nell'Europa, il mondo si dimenticherà presto di tutti noi...

giovedì 30 aprile 2009

A Pistoia, di sera

Duomo di Pistoia, dedicato a San Zeno. Vista serale, aprile 2009...
ero di ritorno da Firenze in tremo, aspettavo Andrea. Segue foto della Sala, la piazza del mercato ortofrutticolo in centro a Pistoia e che prende il nome non da una salagiochi ma dalla sala longobarda, la struttura organizzativa dedita alla raccolta dei tributi nel regno longobardo...

martedì 28 aprile 2009

Ad Aprile è veramente dolce dormire...

Avevo citato il detto a inizio mese ma son costretto a tornarci sopra: come vedete, dalle foto,
Artù e Leo hanno trovato davvero comodi rifugi per dormicchiare un pochino... che sia proprio l'influenza di Aprile?

sabato 25 aprile 2009

Firenze come non mai

L'avete riconosciuta?
E' Piazza della Signoria a Firenze alle 8 di mattina del 25 aprile... non c'era un'anima... bellissima e intrigante. A dir la verità qualcuno a giro c'era... ma era già in coda per gli Uffizi (che comunque, io e Andrea, siamo riusciti a visitare abbastanza celermente!).
Dopo, negli Uffizi, da sopra la Loggia, altra vista del Palazzo Vecchio... che mattinata ragazzi!

domenica 19 aprile 2009

E fioriscono i lillà...

Passano lentamente i giorni, poi ti volti e un mese è già a metà...
e fioriscono i lillà...

sabato 4 aprile 2009

Aprile, dolce dormire

Questo proverbio l'ho sentito da bambino, anche se non l'ho mai capito, forse per il tepore da inizio primavera, chissà...
Comunque aprile è iniziato, con l'ora legale, e le giornate si sono allungate in un batter d'occhio, mentre il vento continua a portar via le nubi cariche di piogge, che incessanti sono cadute su di noi, da novembre a questa parte.
Ieri sera, cena di classe del liceo al Senza Tempo a Fornacette... 8 anni dopo la maturità! E nonostante fossimo 13 a tavola s'è svolto tutto per il meglio. E' stata anche un'occasione per tirare somme, ritrovare amici e compagni. Capire meglio situazioni passate. Ascoltare i problemi di oggi. Ridere semplicemente. Bere. Fare foto. Fumare. Un po' come ai tempi del liceo, quando con gli occhi adolescenti tutto sembrava possibile, si passava una settimana ad aspettare la festa del sabato, la domenica in vasca sul corso. Si giocava a obbligo o verità, o si facevano scommesse.
Alle volte penso che siamo ancora tutti là, chi oggi è rimasto qui, ancorato alla provincia, chi è convinto di essere arrivato, di essere un altro, chi è partito per il mondo, che sia l'Italia, l'Europa o l'America, chi non c'è più e solo oggi stimo, pur continuando a non comprenderlo, e chi porta avanti i suoi sogni, dimentico di tutto.
Potrei continuare ancora, cullato dai ricordi. Ma avrebbe un senso tutto questo?
Forse è davvero solo il vento di aprile. O forse è proprio vero, che è dolce il dormire.

lunedì 23 marzo 2009

Luci sulla Cittadella

E' un po' che volevo postare questa foto, scattata un mese fa all'uscita dal laboratorio...
La luce del sole all'occaso si allunga sulle vetuste vestigia di un antico mondo, ormai dimentico di sè stesso...

giovedì 5 marzo 2009

Come un fiume in piena che...

Ecco alcuni scatti dall'Arno pisano. Io parcheggio ogni mattina la macchina lungo l'argine, perché vicino alla mia facoltà. Come si può vedere, dal mattino (nelle foto precedenti) alla sera il livello è salito. Ma queste istantanee non rendono la potenza dalla corrente. Ho visto un albero trascinato via come un ramoscello a una velocità inaudita. Basta così poco per sentirsi impotenti.

domenica 1 marzo 2009

Tramonto dal Laboratorio

Venerdì sono riuscito, per mia sfortuna, a fare le sette di sera in laboratorio...
A magra consolazione di quest'orario eccezionale, fra il vagare in stanze vuote e corridoi spenti, ho fotografato gli ultimi sprazzi del tramonto, verso ovest, verso il mare, che, nonostante la vicinanza, non si riesce mai a vedere. Le due piccole luci appena visibili nel cielo sono, andando dall'alto verso il basso, Venere e la Luna (che come piccolissima falce era d'uno spettacolo unico).

giovedì 12 febbraio 2009

Dalle finestre del laboratorio

Oggi giornata di sole, di freddo e di splendidi panorami.
Fra i lati positivi del laboratorio di fitochimica è che si trova al terzo piano, lato nord per cui, dalle due grandi finestre, si gode una magnifica vista del Battistero di Pisa (la Torre purtroppo no, ci sono i palazzi dell'ospedale e di chimica davanti), dei Monti Pisani (dal Serra che torreggia a destra scendendo poi verso sinistra con i monti più bassi di San Giuliano Terme) e delle Alpi Apuane, svettanti e aguzze come non mai, sulla sinistra. Nella "depressione" fra i Monti Pisani e le Apuane di solito non si vede molto per la foschia e lo smog.
Oggi però, bianchi lucenti, sono apparsi ai nostri occhi i monti dell'Appennino, per la precisione l'Abetone, innevato e brillante da parere un iceberg. Peccato che accanto alle finestre ci sia il rotavapor... sigh sigh...
Nella prima foto potete vedere l'Appennino che spunta bianco dietro i declivi terminali dei Monti Pisani, nella seconda foto si vedono, molto più vicine, le Apuane.

venerdì 16 gennaio 2009

Fortuna e Paura

In questi giorni di studio, spesso la mente va altrove. Corre via veloce, a ricordi passati. Bei ricordi. E' innegabile che io sia stato fortunato. Già... fortunato... che è mai la fortuna? Forse volgersi dietro e scoprire che sono più i ricordi felici di quelli tristi? Già, penso proprio che sia questa la vera fortuna. La vita è piena di asperità, scontri, perdite. Alcune le ho già sofferte, altre, che non saprei ancora quanto potranno essere dolorose, arriveranno, senza lasciare il tempo che me ne accorga. Come saette nel cielo di marzo. Spazzando via ogni cosa. Troppe volte ho paura, ho paura di quei momenti. Ho paura che il tempo sia poco. Mi sale un'angoscia atavica, che urla nel silenzio dentro di me, qualcosa che non comprendo appieno, ma che mi spaventa. Vorrei risvegliarmi senza ricordarmeli quei pensieri, quelle paure. Spalancare bene gli occhi per il futuro, per ricordarmi ogni momento di oggi senza rimpianti.
Grazie a chi è con me. Oggi.

martedì 13 gennaio 2009

Aldebaran, l'Occhio del Toro

Aldebaran è la stella più luminosa della costellazione del Toro. E' conosciuta anche come Alpha Tauri. Il suo nome deriva dall'arabo al-Dabarān che significa "l'inseguitore" in riferimento all'apparente connessione con le Pleidi, un ricco e luminoso ammasso di stelle che sembra precedere questa grande stella aranciata. Aldebaran stessa si trova immersa all'interno di un altro ammasso stellare, quello delle Iadi, ma è solo un effetto prospettico di sovrapposizione.
D'altronde si sa, lo spazio annulla ogni prospettiva, date le infinite enormi distanze.
La si riconosce facilmente seguendo verso est le tre stelle della cintura di Orione, è praticamente la prima stella di un certo rilievo che si incontra. Intorno a lei è facile poi riconoscere la "V" che costituisce la testa del Toro celeste.
Come mai tutta questa dissertazione astronomica?
E' stata la prima stella che ho riconosciuto, una notte fredda d'inverno, di tanti anni fa... dalla finestra della mia stanza, fra le luci della città, al di sopra dei tetti fitti e squadrati, comparve come una luce nella notte. Allora mi sentivo solo, strano, diverso da tutti. Cercavo rifugio in alto, dove nessuno mi poteva vedere. Oggi mi ricorda che certe esperienze si possono superare, che mai tutto è veramente perduto.
Tutto in una stella, Aldebaran.

Mare, tornare a te...

Ogni tanto ho voglia di tornare al mare...
diceva una canzone "mare, mare". E' come un suono, un richiamo.
Ogni tanto ho bisogno di un orizzonte azzurro oltremare.
Che sia inverno, estate o quel che volete. Non importa.
Basta che sia mare.

domenica 11 gennaio 2009

Istantenee

A volte la mente va a ricordi passati, rarefatte immagini di un tempo che è stato, e non è più.
Basta così poco, per cadere in un turbine di scontate emozioni, troppo spesso dimenticate.
La foto è in tema con l'argomento.
E' il Monviso, visto dal paesino di Piossasco...

martedì 23 dicembre 2008

Pensieri

Alle volte ci si siede, si guarda dietro di noi, dentro di noi, e si medita su quello che è stato, su ciò che siamo, e su dove stiamo andando.
Ci perdiamo in un mare di se fosse, se mai, se avessi, e solo per smarrirci in fantasticherie, o in melanconiche immagini mentali, o in dolorose e inutili rimembranze.
Ma col tempo cogliamo il bene e il male delle cose, il bello e il brutto, mondiamo i ricordi dalle sofferenze, e dentro di noi serbiamo solo il meglio. O almeno, lo speriamo. Perché purtroppo non sempre è così. Ci sono cose che ti cambiano, che ti maturano, che semplicemente ti fanno soffrire e non ci sono né sé né ma che tengano, ci sono cose che fanno male e bruciano anche dopo anni.
Alle volte sarebbe utile perdonare più spesso, e veramente.
Alle volte sarebbe bene perdonare per primi noi stessi.