Tanti auguri per un felice Natale e un ottimo 2009 a tutti coloro che conosco, che leggono questo blog, che capitano qui per caso, che sono alla ricerca di chimere, che vogliono un mondo migliore, o solo un sogno nel cuore...a presto!
Auguroni!!!!
dove si canta, si sogna e si discute...
Sono tornato operativo!
Forse non la conoscete ancora... ma io ve la consiglio, almeno in questa sua "Walking on Air" dai riflessi dark, con tanto di video inquietante con bambola assassina, oggetti sottosopra, a metà fra una parodia black di Alice nel Paese delle Meraviglie, le fiabe delle fate del Nord Europa, e un elysium gestito da Malkavian (in Vampiri la Masquerade).
Thuban, redivivo, avverte l'energia malefica dentro di sé, ne è pervaso. Iacob, ancora pietrificato, ha il simbolo di Femlan in mano. Incurante della possibilità di danneggiare il compagno reso statua, Thuban si avventa con un pugnale contro il simbolo, che avverte come nocivo, pericoloso, periglioso... Zahira se ne accorge, e con le sue catene, senza esitazione, lo scaraventa a terra, lontano da Iacob. Ma è un attimo. La terra trema.
Ho finalmente concluso il puzzle regalo di Andrea... quello della Grande Onda di Katsushika Hokusai! Allego la foto del lavoro terminato! Alè alè oh oh! :-)
Oggi mattina di calma, la professoressa è occupata con gli esami, e così ho avuto il permesso di restarmene a casa...
Novità dal fronte degli impegni...
La mania dei Myth Cloth dei Cavalieri dello Zodiaco impazza....jpg)
L'ufficio del signor Daboris è l'angusto spazio dove i compagni di Thuban decidono di porre riposo alle loro stanche membra. Hanno da poco lasciato la piana innevata, attraversato l'ennesimo portale apertosi dal nulla. Iacob aveva a proposito interrogato, con i magici metodi dei divinatori, la sua dea, la regina delle fiamme e delle passioni, Femlan, che, per mezzo del suo umile servo, aveva proclamato la falsità dei luoghi spacciati per il caro piano nativo di Therazan. Eccoli quindi nello studio, una stanza ricca di libri, molti scritti in lingue dell'Hazen, ma niente di particolare, di raro, o di rivelatore sul fantomatico padrone della casa, il "potentissimo lord Hans Gottwold". Thuban trova un simbolo di Shardir, l'Oscura. Affascinato lo prende con sé. Un brivido gli scorre lungo la schiena... ricordi di odi passati, persone perdute, anime smarrite. Curiosando i nostri aprono un portale, la via d'uscita insomma. Vegliandolo a turno, passano le ore del riposo, e il gruppo è pronto per partire nuovamente. Prima però Thuban chiama da parte il redivivo Geremia, il cui bianco pallore si accentua ora dopo ora. E' effettivamente un morto che cammina, seppur ancora dotato di una propria intelligenza, e, all'apparenza, di una autonoma capacità di giudizio e d'azione. Thuban lo interroga su Earlik Kan, su quello che gli è stato detto. Vuole sapere come comportarsi, se la cosa dovesse accadere di nuovo, a qualcun altro. Il violaceo riflesso di Anemas si diffonde nella penombra... mentre l'Ombra Silente punta lo stocco contro il chierico, sicuro così di assicurarsi "più veritiere risposte", una scossa, un cattivo presagio, forse... Geremia risponde, Earlik Kan assicura una seconda possibilità per finire la gloriosa impresa, ma uscito da lì sarà da lui reclamato per combattere nel suo esercito immortale. A meno che... ma poi Geremia cambia argomento, e aggiunge una richiesta "Se dovessimo trionfare e uscire di qui, ti prego, tagliami la testa, così da non offendere più il mio dio" già... Naekross, dio del tempo e della fine, che aborrisce ogni forma di innaturale prolungamento della vita, ogni strappo alle regole immutabili che scandiscono lo scorrere delle ere e delle esistenze. Come può essere ancora Lui a garantire le energie magiche in questo suo servitore fedele sì, ma ormai immondo nella sostanza? E questi dubbi sono in parte espressi dallo stesso Geremia. Bando alle ciance, è ora di andare.
Ultimamente questa canzone passa sempre in radio quando sono in farmacia, a fare il tirocinio (fra l'altro tra poco l'avrò terminato, e presto vi posterò le ultime perle!)... certo se la radio è Radio Subasio, che mi dovevo aspettare...
Allora, settimana ricca di eventi...
Ieri sera sono uscito con Maurizio, mio vecchio compagno delle superiori. Era un bel po' che non ci si vedeva e non ci riaggiornavamo, fra due chiacchiere e un bicchiere di birra. Siamo andati da Ciacco, ma era chiuso per alluvionamento dei locali (anche i sottopassi di Pontedera erano chiusi per lo stesso motivo), poi all'Officina Perduta, chiusa pure quella. Non ci siamo arresi e s'è presa la tanto agognata birrettina in centro a Bientina, in una specie di bar alla moda (tipo il Barrino di Pontedera per intendersi). S'è parlato di tutto, di chi c'è e di chi non c'è, di chi c'era, di come ci si trova con il lavoro, di come si cambia, delle responsabilità e degli hobby, del tempo libero e dei nuovi ritmi di vita. E' proprio vero, la vita tende a separare e allontanare le persone, soprattutto se cambiano le abitudini, le priorità, le necessità. Ed è altrettanto difficile riuscire ad arginare questo mutamento, lento o rapido che sia. Le parole poi son continuate in macchina, al parcheggio. S'è tirato fino a mezzanotte e mezza, tra ricordi di gite a Vienna e Reggio Calabria, di vecchi scoop liceali, di ex amici e compagni... finché stanchezza e impegni della mattina successiva non c'hanno fatto congedare, con la promessa di risentirci quanto prima. Almeno prima che la prossima ondata ci allontani ancora di più.
Nuova giornata nella casa stregata per Thuban Megres e soci...
Sempre Alessandro, aka Orazio e Gaspare Pulce, si è reso responsabile della diffusione di un nuovo filmato dell'Enclave, incentrato sul backstage dell'ultimo live!
Oggi sono chiacchierone...
Aggiornamenti avventura di Thuban e compagni!
Giorni intensi....jpg)
